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San Giovanni Rotondo è oggi una delle località più importanti del Gargano e dell’intera Puglia, a circa 40 km da Foggia.

L’associazione è ormai automatica, per tutti San Giovanni Rotondo è Padre Pio. Del resto, il Santo vi trascorse oltre 50 anni della sua vita terrena, lasciando segni indelebili della sua attività per il sollievo della sofferenza ed una spiritualità diffusa nella gente del luogo, semplice e ospitale.

La fama di Padre Pio è già talmente diffusa negli anni ‘50 che si rende necessaria la costruzione di una nuova chiesa accanto a quella di Santa Maria delle Grazie, l’unica esistente in quegli anni. San Giovanni era ancora un piccolo borgo isolato, ben lontano dall’essere pronto a divenire una meta stabile per tantissimi fedeli. 

Il Santuario di Santa Maria delle Grazie sorge accanto all’antica chiesetta, e viene inaugurato nel 1959.

Padre Pio muore il 23 settembre del 1968, e la pratica di canonizzazione comincia già a partire dal 1969, per concludersi soltanto nel 2002, quando verrà proclamato Santo da Papa Giovanni Paolo II.

Nel corso degli anni il flusso di pellegrini cresce in maniera esponenziale e il paese si sviluppa velocemente per accoglierli, facendo da ulteriore traino per l’economia dell’intero Gargano, già meta turistica affermata per la bellezza incontaminata delle spiagge e dei paesaggi, e il fascino di paesini come Vieste, Peschici e Monte San’Angelo.

Fiammella di speranza per l’intera comunità cattolica mondiale, San Pio spinge ogni anno milioni di devoti verso San Giovanni Rotondo. Nel 2004, dopo oltre un decennio di lavori, viene inaugurata e consacrata la splendida Chiesa di San Pio. Progettata dall’architetto Renzo Piano, è la seconda chiesa più grande d’Italia, dopo San Pietro in Vaticano. Risponde pienamente alla funzione di accoglienza dei pellegrini, con 7000 posti a sedere e un sagrato di dimensioni impressionanti: un’opera di alta ingegneria e notevole valore artistico, oltre che religioso, che merita di essere visitata anche a prescindere da motivazioni prettamente spirituali.

Dopo la riesumazione del 2008 e la traslazione nella nuova chiesa, avvenuta nel 2010, dal 2013 la salma di San Pio è permanentemente esposta ai fedeli nella cripta realizzata dal sacerdote gesuita Marko Ivan Rupnik, accessibile direttamente dal sagrato.

San Giovanni Rotondo, profondamente trasformata da questa improvvisa celebrità, conserva intatto il cuore del borgo rurale: un affascinante intreccio di stradine e vicoli, dove ancora si può percepire la memoria di una vita semplice, degli antichi mestieri e delle abitudini quotidiane. La vita di una piccola comunità, che si riuniva in quella che oggi si chiama via Castellana, per secoli luogo di passeggio e ritrovo dei giovani.

I bus Autoservizi Salemi viaggiano giornalmente dalla Sicilia alla Puglia e viceversa. Si parte nel pomeriggio (o nella prima serata, dipende dal luogo di partenza) e si giunge a San Giovanni Rotondo intorno alle 10 della mattina successiva. Potenzialmente, è possibile ripartire nella stessa giornata (verso le 18), anche se è preferibile programmare almeno un pernottamento in zona. In autunno il clima è ancora gradevolissimo, e il Gargano offre tante opportunità turistiche: vi consigliamo di unire la spiritualità alle emozioni della bellezza naturalistica, in fin dei conti c’è una convergenza…

Autoservizi Salemi collega la Sicilia e la Puglia ogni giorno

Il capoluogo emiliano non può mancare nell’album dei luoghi da visitare almeno una volta nella vita. Tradizioni e modernità si fondono perfettamente nella città dove nacque la prima università italiana, la cui fondazione, secondo alcuni studiosi,  risale addirittura al 1088.

Abbiamo voluto provare la toccata e fuga, un “raid” che molte persone sono costrette a fare per motivi di lavoro, e che invece noi decidiamo di mettere a segno, con un pizzico di follia, per il puro piacere di cominciare la nostra giornata in un luogo diverso. Partiamo da Marsala alle 10.15 del mattino, bisogna risalire l’Italia intera. Ci lasciamo cullare dall’evoluzione dei paesaggi: conversazione, lettura e ascolto di un po’ di buona musica ci aiutano a trascorrere il tempo. Stiamo comodi in chaise-longue, e non abbiamo fretta, una volta tanto…

L’arrivo del buio concilia il sonno, e la notte scorre veloce. Alle prime luci dell’alba la pianura padana si distende davanti ai nostri occhi.

Arriviamo puntuali, come fanno ogni giorno i nostri bus, intorno alle 6.00 del mattino. Bologna è già sveglia, perché in realtà è una città che non dorme mai. La vita notturna ha ceduto il passo alle attività quotidiane, si corre al lavoro e a scuola, i mercati si animano.

Mille espressioni diverse, nei volti delle persone: la nostra è di meraviglia… è autunno, il clima ancora gradevole, forse il momento migliore per visitare la città. Subito in direzione Piazza Maggiore, vogliamo coglierne l’atmosfera con una ricca colazione in uno dei tanti caffè all’aperto. Circondati dalla Basilica di San Petronio e dai Palazzi dei Notai e del Podestà, respiriamo aria vivace, di libertà e cultura, e si sentono già i primi aromi della cucina tradizionale, che faremo interamente nostri più tardi.

La passeggiata in centro ci regala sfumature di terracotta e colori intensi:camminiamo sotto i portici, candidati a diventare Patrimonio Mondiale dell’Umanità, una rete infinita lungo la quale incrociamo piazze affascinanti, botteghe d’altri tempi ed eleganti negozi moderni, palazzi  storici, chiese di tante epoche e le numerose torri che disegnano lo skyline cittadino. La Garisenda e la Torre degli Asinelli, punto di ingresso a Bologna dall’antica via Emilia, sono il simbolo universalmente conosciuto in tutto il mondo,  ma la “turrita” conta oltre 100 tra torri e case-torri di età medievale. Ci ripromettiamo di tornare presto qui e scalare gli undici piani di Torre Prendiparte, dicono che da lì il panorama sia incantevole…

Si avvicina l’ora di pranzo, siamo pronti all’emozionante incontro con una delle cucine più ricche e saporite d’Italia. Scegliere dove fermarsi è imbarazzante: il centro storico ti propone un gran numero di ottimi ristoranti e accoglienti osterie… ci sediamo in una di queste, vogliamo sentirci intimamente bolognesi.

Tortellini, tagliatelle al ragù, mortadella? Bologna culinaria è molto più di questo, un ventaglio di sapori che riassume l’intera Emilia agricola e si esprime in mille piatti,  dalla gustosa semplicità della cucina “povera” alla ricerca della massima raffinatezza nelle interpretazioni personali degli chef stellati.

In terra di grande tradizione vinicola, non ci può sorprendere la grande varietà di etichette: Lambrusco e Sangiovese i vitigni icona, insieme a decine di altri vini compongono una “carta” in grado di soddisfare sia la schietta esigenza di accompagnare il cibo sia la passione del wine-lover più esperto.

Ci rimangono ancora un paio d’ore, il nostro bus riparte a metà pomeriggio, giusto il tempo di visitare una mostra a Palazzo Albergati. 160 opere rare di Marc Chagall, provenienti da collezioni private: una piacevolissima escursione nella sensibilità poetica e magica del grande autore russo, che da sola giustifica la nostra incursione emiliana!

Alle 17.30 siamo a bordo… si torna a casa.

Bologna merita molto di più: la mostra di Chagall si protrae fino al 1° marzo 2020, è la scusa del momento per prendersi qualche giorno di vacanza ed immergersi nella sua lunga storia e nella vivacità dei bolognesi, di giorno e di notte… cosa aspettate? C’è sempre il vostro bus, Autoservizi Salemi collega la Sicilia a Bologna ogni giorno

Per conoscere meglio Bologna… andateci.

Firenze è una città che ci regala un’esperienza unica nel suo genere: una città piena di arte, cultura e storia che ha dato i natali a grandi artisti come Michelangelo, Leonardo da Vinci, Galileo Galilei e Dante Alighieri.

La città ha ospitato alcune delle famiglie più potenti del Rinascimento italiano, i Medici, e proprio grazie a loro Firenze ha guadagnato la sua reputazione di mecca dell’arte.

Per ogni appassionato di cultura e storia, Firenze è un’esperienza imperdibile, poiché offre alcuni dei più importanti musei al mondo. Ecco una lista di musei da non perdere durante una visita a Firenze:

Galleria degli Uffizi – Uno dei musei più famosi di Firenze, la Galleria degli Uffizi è stata fondata dal Granduca Francesco I de’ Medici. Il museo ospita opere d’arte di artisti del Rinascimento italiano come Leonardo da Vinci, Michelangelo, Raffaello, Tiziano e Botticelli, il cui celebre dipinto “La Nascita di Venere” è esposto qui.

Museo Nazionale del Bargello – Si trova nel Palazzo del Bargello, una fortezza costruita nel XIII secolo. Il museo ospita alcune delle opere scultoree in bronzo più importanti del Rinascimento, oltre a dipinti, mosaici e manufatti in metallo.

Galleria dell’Accademia – La Galleria dell’Accademia è famosa in tutto il mondo per ospitare la famosa statua di David di Michelangelo, un’opera d’arte monumentale del Rinascimento.

Palazzo Pitti – Palazzo Pitti fu costruito nel XV secolo come residenza dei Medici. Il palazzo ospita diversi musei tra cui la Galleria Palatina, il Museo degli Argenti e il Museo delle Carrozze.

Museo Galileo – Il Museo Galileo è una tappa obbligatoria per gli appassionati di scienza. Qui sono esposte innumerevoli macchine scientifiche, strumenti ottici e matematici inventati in passato da Galileo Galilei.

Museo di San Marco – Il Museo di San Marco, ospitato in un ex-monastero in pietra del XV secolo, è un monumento storico che ospita alcune delle opere d’arte più famose di Firenze, tra cui i dipinti del pittore rinascimentale Beato Angelico.

Firenze offre molto di più che questi musei, tuttavia la visita a questi musei vi darà l’opportunità di apprezzare l’arte, la storia e la cultura che hanno reso Firenze la città straordinaria che è oggi.

Milano, la capitale della moda italiana, è uno dei migliori posti al mondo per fare shopping. In questa città ci sono negozi per ogni budget, dai grandi magazzini ai negozi di alta moda, passando per i mercati delle pulci.

Per iniziare, puoi visitare il famoso quadrilatero della moda, che comprende le vie più rinomate di Milano come Via Montenapoleone, Via della Spiga, Via Sant’Andrea, Corso Como e Corso Vittorio Emanuele. Qui troverai alcuni dei più prestigiosi marchi di moda al mondo come Gucci, Prada, Armani e Louis Vuitton.

Per coloro che cercano articoli a prezzi più accessibili, ci sono anche numerosi negozi di fast fashion come Zara, H&M e Forever 21.

Se sei interessato agli outlet, puoi prendere un treno e recarti al The Mall, un grande centro commerciale nelle vicinanze di Firenze, dove troverai sconti su molti marchi di alta moda.

Per gli amanti dei mercatini delle pulci, il mercato delle pulci di Via Fauche, aperto tutti i sabati, offre capi vintage e di seconda mano a prezzi molto vantaggiosi.

Se desideri fare acquisti per la casa, ti consiglio di visitare la Rinascente, un grande magazzino situato in Piazza Duomo che offre una vasta selezione di prodotti per la casa.

Infine, per i veri intenditori di cibo, Milano ospita il famoso mercato del cibo Eataly, dove puoi trovare i migliori prodotti gastronomici italiani e internazionali.

In conclusione, Milano ha molto da offrire a chi vuole fare shopping. Sia che tu stia cercando abiti di lusso o capi di abbigliamento a prezzi accessibili, qui troverai sicuramente quello che cerchi.

Roma, la città eterna, conosce una lunga tradizione culinaria che include piatti tipici e sapori unici che richiamano alla mente il gusto del passato.

La cucina romana è risaputa per il suo carattere forte e sapido, che si riflette nei loro piatti principali, ma non si può trascurare il dolce, che è anch’esso molto famoso. Questi sono i 10 migliori piatti tipici di Roma:

  1. Carbonara: Questo piatto a base di uovo, pancetta, pepe nero e formaggio è la specialità romana per eccellenza. Derivata dal popolo carbonaro, la carbonara è diventata una tra le più popolari in tutto il mondo.

  2. Cacio e Pepe: Uno dei piatti più semplici e gustosi della cucina romana, il cacio e pepe, si crea mescolando formaggio grattugiato, pepe nero e un po’ di acqua di cottura della pasta insieme ai rigatoni.

  3. Gricia: Un altro piatto di pasta con pancetta e pecorino romano, la gricia è simile alla carbonara, ma senza l’uovo.

  4. Amatriciana: Questo piatto, originario del vicino paese di Amatrice, è fatto con sugo di pomodoro, pancetta e pecorino romano. È il piatto principale della cucina romana.

  5. Saltimbocca alla romana: Un piatto di vitello impanato ripieno di prosciutto e salvia, molto particolare e tipico della cucina romana.

  6. Carciofi alla romana: I carciofi spinosi di Roma sono tra i più pregiati al mondo, e il loro sapore è ancora più unico se cucinati come da tradizione romana.

  7. Pollo alla romana: Questo piatto è fatto con il pollo tagliato a tocchetti e cotto in salsa di pomodoro, vino bianco e rosmarino.

  8. Abbacchio alla cacciatora: Il cibo romano tradizionale comprende anche numerose specialità di carne, come l’abbacchio alla cacciatora, che prevede la cottura della carne di agnello con aglio, rosmarino, pomodoro e vino bianco.

  9. Gelato romano: Il gelato è una delle cose che Roma fa meglio del resto. Prova il gelato alla menta, stracciatella o cioccolato fondente, la scelta è vastissima.

  10. Tiramisù: Il tiramisù, a base di savoiardi, mascarpone, caffè e cacao, è un dolce che rappresenta il capolavoro della pasticceria romana.

Questi sono solo alcuni dei piatti più deliziosi che la cucina romana ha da offrire. Mangia bene e assaggia qualcosa di tradizionale romano ogni volta che si ha l’opportunità di visitare questa grande città.

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